Sbiancamento

Lo Sbiancamento dentale, si effettua mediante l’utilizzo di sostanze chimiche, tra le quali è presente il perossido di idrogeno, che è il principio attivo;

esso si decompone, durante la reazione, in acqua ed ossigeno reattivo; l’agente ossidante (ossigeno libero), penetrando nella superficie più esterna del dente porta alla dissoluzione temporanea della matrice dello smalto convertendo le parti pigmentate scure in tonalità più chiare.

Durante lo sbiancamento avviene perciò una reazione di ossido- riduzione, nella quale si verifica il cambiamento di colore dello smalto a gradazioni più luminose.

Sia chiaro, che il trattamento non modifica in alcun modo il colore naturale dello smalto presente sui denti, ma ha solo un’azione chimica di decolorazione temporanea, che riporta lo smalto dentario al proprio colore originario, senza danneggiarlo in alcun modo.

L’unico effetto “collaterale”, se così lo si vuol chiamare, è una sensibilità temporanea agli stimoli termici, data dalla non presenza momentanea della matrice organica, che si rigenera nel giro di poco tempo.

La durata del trattamento dipende da persona a persona, in genere quando si effettua uno sbiancamento, si eseguono una serie di domande circa le abitudini di vita; perciò se il soggetto preso in esame fuma, beve molti caffè, ha una scarsa igiene orale, il trattamento è assolutamente da evitare; al contrario, invece, se non sono presenti suddette abitudini, tale applicazione può avere una durata massima di 2 anni.

Esso lo si può ripetere ad intervalli di tempo controllati, per tale motivo si consiglia di affidarsi a mani esperte, che potranno così monitorare i tempi e le modalità migliori per il successo e la soddisfazione nel tempo di chi vuole un sorriso brillante!

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Stefania Barbieri

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