Allarmanti risultati sulle abitudini di igiene orale.

Allarmanti risultati sulle abitudini di igiene orale.

I risultati di questa casistica hanno fatto emergere abitudini di igiene orale piuttosto allarmanti e convinzioni errate sulla reale efficacia dei presidi utilizzati.

In una recente indagine condotta su 100 persone, di età compresa tra i 18 ed i 65 anni, è stato chiesto di rispondere ad alcune domande circa le abitudini di igiene orale.

Lo scopo di tale indagine era comprendere quali fossero gli strumenti più utilizzati nelle normali manovre di detersione del cavo orale.

Sebbene il numero del campione sia relativamente piccolo, lo stesso rispecchia in grande scala, i dati che emergono dalle casistiche di patologie orali riscontrate nella pratica clinica odontoiatrica.

I presidi di igiene orale sono stati suddivisi in meccanici (spazzolino manualespazzolino elettricofilo interdentalescovolino) e chimici (dentifricio e collutorio).

Il primo dato, che analizza i presidi meccanici, ci dice che il 74% dei soggetti utilizza uno spazzolino manuale; il 21% invece predilige uno spazzolino elettrico; una piccolissima percentuale pari al 5% favorisce l'utilizzo di entrambi i presidi implementandoli nelle manovre di igiene orale quotidiana.

spazzolino elettrico e manuale stefania barbieri

Presidi meccanici

Il secondo dato, che invece analizza i presidi meccanici interprossimali, fa emergere che il  40% dei soggetti utilizza il filo interdentale e il 16% lo scovolino; mentre un 15% ha dichiarato di utilizzarli entrambi per una migliore detersione di tutti gli spazi interprossimali.

Un dato preoccupante ci indica, che una percentuale del 28% non utilizza alcun presidio di igiene orale interpossimale.

presidi interprossimali stefania barbieri

Presidi meccanici interprossimali

Il terzo dato, che prende in esame i presidi di igiene orale chimici, ci dice che il 44% dei soggetti esegue sciacqui con il collutorio; mentre il 100% del campione utilizza il dentifricio.

dentifricio e collutorio stefania barbieri

Presidi chimici

Incrociando i dati ottenuti è possibile affermare che il 100% dei soggetti utilizza uno spazzolino da denti (elettrico o manuale) ed il 28% ritiene inutile e difficilmente gestibile l'utilizzo di presidi interprossimali.

Partendo dal presupposto che il non utilizzo di un presidio interprossimale equivale a non detergere un 35% delle superfici dentali, significa che, il 30% circa di tale popolazione, potrebbe essere a rischio di patologie a carico dello smalto e/o dei tessuti molli (gengive).

Il 50% dei soggetti che non utilizza alcun presidio interprosisimale utilizza quotidianamente il collutorio nella convinzione che lo stesso possa sostituire filo interdentale o scovolino.

Tra coloro che impiegano quotidianamente i presidi inteprossimali, risulta maggiormente utilizzato il filo interdentale rispetto allo scovolino (utilizzato solo dal 23% del campione).

A prescindere dalla tipologia di spazzolino utilizzato, l'intero campione non rinuncia mai al dentifricio nella convinzione che lo stesso sia fondamentale per la salute orale.

I suddetti dati confermano il dentifricio come presidio chimico più utilizzato, al quale segue il collutorio; mentre per i presidi meccanici, lo spazzolino manuale, è certamente il presidio che trova maggiore impiego nelle abitudini quotidiane, favorito certamente dal fattore costo.

Stefania Barbieri

 

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